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Cosa è l’IC/BPS?

La cistite interstiziale/sindrome del dolore vescicale - brevemente chiamata l’IC/BPS - è una condizione cronica e di durata lunga che provoca sintomi urinari dolorosi che influiscono in modo significativo sulla qualità di vita dei pazienti. Con il progredire dell’IC/BPS, il dolore e le frequenti minzioni possono ostacolare gravemente il lavoro, i rapporti sessuali, la vita sociale e il riposo notturno. 

In base alle conoscenze attuali, non esiste una cura definitiva per l’IC/BPS. D'altra parte, i pazienti possono essere senza sintomi per anni e la qualità di vita normale può essere preservata in quanto ottengono il trattamento appropriato. La terapia di mantenimento dovrebbe includere il monitoraggio delle condizioni della paziente per anni, possibilmente durante tutta la vita.

Attualmente, anche nei paesi di assistenza sanitaria più sviluppata, soltanto il 5-10% dei pazienti con IC/BPS viene diagnosticato, sebbene si stima che circa il 2,4% della popolazione ne sia affetta. Sfortunatamente, più tardi viene diagnosticato un paziente, più gravi sono i sintomi dell’IC/BPS. 

La missione dell’Urosystem è offrire una soluzione completa per i pazienti con IC/BPS - dalla diagnosi al trattamento adeguato di vari livelli.

Secondo la definizione dell’Istituto Nazionale di Diabete e Malattie Digestive e Renali (National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases, NIDDK, USA), la cistite interstiziale/sindrome di dolore vescicale (IC/BPS) è una condizione cronica o di lunga durata che causa sintomi urinari dolorosi. [1] I suoi sintomi influenzano in modo significativo la qualità di vita dei pazienti.[2] Con il progredire dell’IC/BPS, il dolore e le minzioni frequenti (che possono superare più di 80 volte al giorno) possono ostacolare gravemente il lavoro, i rapporti sessuali, la vita sociale e il riposo notturno. Altre condizioni croniche avvengono più frequentemente nel caso dei pazienti con IC/BPS rispetto alla popolazione generale.[3]

In base alle conoscenze attuali, non esiste una cura definitiva per l’IC/BPS. [4] D'altra parte, i pazienti possono essere senza sintomi per anni e la qualità di vita normale può essere preservata in quanto ottengono il trattamento appropriato. Dovuto all’aumento del numero di casi diagnosticati e della durata della terapia, nel prossimo futuro l’IC/BPS richiederà sempre più risorse dai sistemi sanitari.

[1] https://www.niddk.nih.gov/health-information/urologic-diseases/interstitial-cystitis-painful-bladder-syndrome/definition-facts

[2] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5730899/

[3] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/20719340/

[4] https://www.niddk.nih.gov/health-information/urologic-diseases/interstitial-cystitis-painful-bladder-syndrome/treatment

I fatti noti

Le cause dell’IC/BPS non sono ancora note. Le spiegazioni possibili sono la disfunzione dei nervi correlati, problemi autoimmuni, reazioni allergiche e lo stress. Anche i fattori ereditari possono avere un ruolo. Comunque, nessuna di queste ipotesi è stata dimostrata scientificamente.

D'altra parte, questa stessa condizione è stata descritta bene.[1] I sintomi si manifestano a causa dello stato inadeguato della mucosa vescicale e della parte superiore dell'uretra. Lo strato mucoso superficiale sano della mucosa - che consiste in glicosamminoglicano o GAG - impedisce a sali, acidi e altri prodotti metabolici (essendo presenti nelle urine naturalmente) di entrare negli strati più profondi della parete della vescica e di irritare i recettori del dolore situati sotto la mucosa. In caso dell’IC/BPS, questo strato di GAG viene danneggiato e permette che composti sopra descritti raggiungano i recettori. Ciò provoca un'infiammazione sterile - in cui non sono presenti batteri - che può diffondersi anche agli strati più profondi della parete vescicale e conduce a una quantità accresciuta di mastociti. Queste cellule producono istamina, che aumenta il dolore. La costante irritazione aumenta il numero di recettori del dolore, il che peggiora i sintomi. Se l'infiammazione persiste durante vari anni, nel tessuto edematoso altri elementi del tessuto connettivo si accumulano, di modo che la parete vescicale perda le sue proprietà elastiche. Alla fine di questo processo, può svilupparsi una vescica allo stadio terminale (una vescica rigida con capacità molto bassa), il che è una condizione irreversibile. La parete spessa e rigida della vescica comprime lentamente gli ureteri e, di conseguenza, un’insufficienza renale può comparire.

Poiché la causa della perdita dello strato di glicosamminoglicani (strato di GAG) è sconosciuta, è impossibile prevenire l’IC/BPS. Inoltre, non esiste una terapia disponibile che possa curare questa condizione per sempre. La diagnosi precoce e il trattamento adeguato possono fermare la progressione dell'IC/BPS.

[1] Hanno PM, Wein AJ, Malkowicz SB. Penn Clinical Manual of Urology 2017 217–34 - Video on the topic: https://www.youtube.com/watch?v=aQuh7iRZYT8

Diagnosi e prevalenza:

Una doppia difficoltà

Nonostante i molti sforzi compiuti per trovare qualche marker, finora non è stato scoperto nulla che possa essere indiscutibilmente associato alla IC/BPS. [1] Non ci sono nemmeno alterazioni che farebbero riferimento indiscutibile alla IC/BPS, quindi l'utilizzo dei metodi di imaging più conosciuti di per sé non fornisce una diagnosi precisa. L'immagine della vescica sana e quella danneggiata possono essere identiche. D'altra parte, l'insufficienza dello strato di GAG può indicare anche altre malattie. È necessario escludere i processi maligni e le infezioni, ma anche la presenza di qualsiasi altra condizione non può escludere l’IC/PBS. Pertanto, l'IC/BPS a volte può essere diagnosticato solo dopo il trattamento efficace della condizione coincidente facilmente identificabile.

 

I sintomi tipici dell’IC/BPS

 

I soliti sintomi dell’IC/BPS possono essere suddivisi in due gruppi principali. [2]

Dolore

  • Possono essere affette non solo l'uretra e la vescica, ma anche il basso ventre, l'area pelvica o perineale (inoltre nel caso delle donne la vagina, nel caso degli uomini lo scroto e il pene)

  • La sua intensità può essere correlata al riempimento della vescica, mentre la minzione può ridurla temporaneamente

  • Nel caso l'uretra sia coinvolta, il rapporto sessuale può diventare doloroso

  • Il suo livello varia da un lieve disagio a un dolore intenso e atroce

  • All'inizio, i periodi dolorosi sparsi e di durata breve si alternano con intervalli lunghi, senza sintomi. Con il progredire dell'IC/BPS, il dolore diventa permanente e può manifestarsi indipendentemente dallo svuotamento

  • I pazienti, anche durante una condizione stabile e senza sintomi di lunga durata, possono manifestare momenti di recidiva di volta in volta.

Minzione

  • All'inizio, la frequenza della minzione è leggermente superiore al normale. Nei casi più gravi è possibile osservare 60-80 minzioni al giorno.

  • Può capitare un'urgenza improvvisa, seguita da spasmi e dolore.

  • Nei casi lievi, la frequenza anormale di svuotamento si manifesta soltanto durante il giorno. Con il progredire della sindrome si sviluppa la nicturia, la necessità di svuotamento può avvenire varie volte durante la notte.

  • Il volume svuotato (il volume urinario) è molto ridotto e correlato alla quantità del liquido consumato.

  • Nei casi più gravi, la necessità di svuotamento persiste anche dopo la minzione.

La presenza di questi sintomi varia da paziente a paziente ed è influenzata da diversi fattori. Cioè, il consumo di determinati cibi e bevande, la quantità di stress fisico e/o mentale, i disturbi digestivi, le infezioni urinarie (IVU) e (in caso delle donne) il ciclo mestruale (i sintomi di solito peggiorano dopo l'ovulazione).

 

Diagnosi dell’IC/BPS: allora e ora

La maggior parte degli urologi definisce una condizione dell’IC/BPS se i sintomi caratteristici persistono durante un certo periodo (1,5–6 mesi) di modo che tutte le patologie con sintomi simili possano essere escluse. La compilazione di questionari può identificare la presenza di sintomi; l'Indice di sintomi O’Leary-Sant è uno di quelli più utilizzati [3]. Comunque, siccome nessun test di laboratorio o qualsiasi altro tipo di esame può confermare con inequivocabile sicurezza, la condizione dell’IC/BPS non può mai essere diagnosticata con una certezza del 100%. Per fortuna, non ci sono soltanto un pugno di esami supplementari che possono essere utilizzati per affinare la diagnosi, ma anche la pratica medica è migliorata notevolmente in questo campo nel corso degli ultimi anni.

Lo strumento più importante per la diagnosi dell’IC/BPS era il test di sensibilità al potassio (PST) (detto test di Parsons o PST). Ciò ha confermato l'insufficienza dello strato di GAG con il dolore generato dal cloruro di potassio instillato nella vescica. [4] (In caso di uno strato di GAG sano non si osserva un dolore significativo). Questo strumento, nonostante, non soltanto era inutilmente invasivo ma anche sgradevole, dato che i pazienti avevano forti dolori provocati dalla soluzione stessa. Nemmeno il test di Parsons ha fornito informazioni per un'analisi quantitativa. In una versione successiva di questo test di sensibilità (test di Parsons modificato) la vescica è stata riempita con una soluzione diluita di cloruro di potassio, per determinarne la sua capacità massima, quindi lo stesso processo è stato ripetuto con una soluzione fisiologica. La proporzione di questi due valori si riferiva alla sensibilità della parete vescicale per la concentrazione dell'urina. Sebbene il test di Parsons modificato potesse essere utilizzato anche per misurazioni quantitative, era altrettanto invasivo, richiedeva tempo e la sua precisione non era superiore a quella della versione originale. Pertanto, nessuno dei due test è raccomandato nelle linee guida recenti. [5] [6]

Il test di lidocaina funziona in modo opposto. Questa sostanza serve a mitigare il dolore alla vescica, quindi dato che la fonte del dolore è la vescica stessa, la lidocaina instillata riduce i sintomi in caso dell’IC/BPS.[7] Questo metodo è decisamente più confortevole del test di sensibilità al potassio, ma è altrettanto invasivo e non permette nemmeno le analisi quantitative.

Un nuovo strumento diagnostico è il test dell'integrità dello strato di GAG, che utilizza un diario minzionale di due giorni, il che è un metodo non invasivo e indolore. Questo test si basa sul fatto che per osservare la correlazione tra la concentrazione dell’urina e la capacità vescicale non è necessario instillare nulla; la soluzione di sali disciolti è già presente - sotto forma della stessa urina. La concentrazione delle sostanze urinarie - sali inclusi - dipende dalla quantità di liquido consumato. Il volume di ogni minzione può essere misurato per un giorno in cui il paziente consuma meno liquido possibile, e dopo la stessa cosa può essere eseguita il secondo giorno in cui il paziente consuma quanto più liquido possibile. In caso di una parete vescicale sana, non c'è correlazione tra i volumi medi svuotati e l'assunzione di liquidi. Nella fase iniziale dell’IC/BPS, il consumo di liquidi più elevato provoca porzioni di urina superiori del 30-50%. Con il progredire della malattia, la differenza aumenta fino al 50-100%; nei casi più gravi, può raggiungere il 300-500%. Pertanto, il diario minzionale di 2 giorni non soltanto indica se la parete vescicale è danneggiata, ma fornisce anche una descrizione numerica della misura del danno. Perciò, il test dell'integrità dello strato di GAG permette anche l'analisi quantitativa.

La correlazione tra la media delle porzioni di urina diurne e la quantità totale di urina diurna, in caso di persone sane e i pazienti con IC/BPS (cfr. figura).

Ci sono alcune malattie che compaiono con una probabilità notevolmente maggiore insieme all’IC/BPS; la loro presenza può sostenere la diagnosi. Questo gruppo è costituito da sintomi allergici, emicrania, sindrome dell'intestino irritabile, endometriosi, vulvodinia, sindrome da stanchezza cronica, sindrome di Sjögren, disturbo di panico e molte altre condizioni. [8]

Se nell’urina è presente sangue, o la citologia dell’urina indica la possibilità di un processo maligno (o c'è un risultato inequivocabilmente positivo), o le condizioni del paziente peggiorano nonostante la terapia combinata ricevuta, si raccomanda eseguire la cistoscopia a bassa pressione per esaminare se è presente un cancro alla vescica o un'altra malattia con sintomi simili. La biopsia della mucosa vescicale viene eseguita solo se l'immagine cistoscopica rivela aree che possono indicare neoplasie maligne. Se la cistoscopia non solleva il sospetto di neoplasie maligne, si deve eseguire la citologia delle urine, essendo questo il metodo non invasivo più sensibile.

La registrazione dell'anamnesi del paziente fornisce anche informazioni utili. Ciò dovrebbe comprendere non soltanto i sintomi attuali ma anche la storia delle loro infezioni precedenti, altre malattie di cui soffrono (principalmente concentrandosi sulle malattie autoimmuni e sui disturbi digestivi), i medicinali e/o gli antibiotici assunti al momento o previamente, la dieta dei pazienti e altre caratteristiche dello stile di vita e la correlazione tra i sintomi e le informazioni sopra descritte.

Quanti pazienti ci saranno affetti dall’IC/BPS?

 

L'insorgenza di una malattia generalmente può essere descritta in base a due tipi di dati. L’incidenza significa i nuovi casi registrati durante un certo periodo (di solito un anno). La prevalenza, invece, indica la quantità totale di persone affette dalla malattia in un determinato momento. Nel caso dell’IC/BPS, che sembra di essere una condizione permanente, questi ultimi dati sono rilevanti.

Le stime internazionali della prevalenza si basano sulla presenza di sintomi, sulla compilazione di questionari e sui dati dei pazienti diagnosticati con sindrome IC/BPS. Il numero di persone affette dall’IC/BPS viene solitamente indicato in proporzione di 100.000 persone.

Nonostante, né i questionari né il modo della loro valutazione sono standardizzati. Alcuni studi che hanno utilizzato soltanto i dati raccolti dai medici che si erano concentrati sui casi diagnosticati di IC/BPS hanno concluso una prevalenza di 45-197/100.000. [9] D'altra parte, un'indagine in cui le famiglie erano state contattate per telefono ha stimato 1.900-4.200/100.000 uomini e 2.750-6350/100.000 donne affette da IC/BPS. Soltanto il 10% di quest'ultimo gruppo era stato diagnosticato. [10] [11] Secondo un'altra ricerca basata sull'auto-segnalazione via e-mail, l'IC/BPS può riguardare 258–13,114/100,000 persone, dipendendo dal metodo di calcolo. [12]

Nel 2017 l’Associazione della Cistite Interstiziale (Interstitial Cystitis Association, ICA) ha riferito che solo negli Stati Uniti ci sono 3-8 milioni di donne e 1-4 milioni di uomini affetti dall’IC/BPS. [13] Sembra che negli ultimi anni questa stima sia stata accettata in molti documenti e da tante organizzazioni pertinenti. [14], [15] Considerando la media di entrambi i valori, una prevalenza di 2.400/100.000 sembra di essere un calcolo ragionevole.

L'età media dei pazienti sembra essere di 40 anni, ma l'IC/BPS può manifestarsi sia in età più giovane che in età più avanzata.

Detto questo, il tasso di diagnosi dell’IC/BPS è inferiore al 5-10%, anche nei paesi con l'assistenza sanitaria più avanzata. Non c'è nessun altro disturbo di questa gravità, che abbia un tasso diagnostico inferiore.

[1] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5779567/

[2] https://www.urologyhealth.org/urologic-conditions/interstitial-cystitis#Symptoms

[3] https://www.ichelp.org/wp-content/uploads/2015/06/OLeary_Sant.pdf

[4] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21176078/

[5] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5065402/

[6] https://www.auanet.org/guidelines/interstitial-cystitis/bladder-pain-syndrome-(2011-amended-2014)

[7] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25917728/

[8] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/15119315/

[9] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/16006901/

[10] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/23164386/

[11] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21683389/

[12] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/17431811/

[13] www.ichelp.org/about-ic/what-is-interstitial-cystitis/4-to-12-million-may-have-ic

[14] https://www.urologyhealth.org/urologic-conditions/interstitial-cystitis

[15] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6234747/

Il trattamento dell’IC/BPS

La maggior parte delle linee guida - incluso quella dell'American Urological Association (AUA) - condivide l'opinione che il terapeuta dovrebbe iniziare con un metodo meno invasivo e avanzare passo dopo passo verso le tecniche più invasive.[1]

Cambiamenti dello stile di vita e della dieta

 

Le possibilità terapeutiche meno invasive sono quelle che cambiano lo stile di vita. La dieta ha un impatto significativo sui sintomi. Gli elenchi di prodotti alimentari e bevande che influenzano l’IC/BPS sono ampiamente disponibili su Internet [2], [3], [4] e su questo argomento sono stati già pubblicati articoli scientifici [5], [6]. La maggior parte dei riferimenti concorda sul fatto che alcuni nutrimenti irritano la parete vescicale danneggiata. Gli elenchi generalmente menzionano i seguenti prodotti:

  • Bevande contenenti caffeina

  • Bevande alcooliche

  • Cibi piccanti e speziati

  • Alimenti acidi e aspri, comprese le bevande gassate

  • Alcuni frutti ad alto contenuto di acidi

  • Tè o alcuni integratori alimentari che contengono oli profumati e/o composti oleosi volatili

  • Prodotti a base di erbe

In effetti, seguire una dieta compatibile con l’IC/BPS può aiutare a mitigare i sintomi. Nonostante, i cambiamenti dello stile di vita e della dieta da soli, specialmente nei casi più gravi, non sempre funzionano. Di solito ci vuole molto tempo prima che gli effetti si manifestino, anzi durante questo tipo di terapia i sintomi possono peggiorare.

 

Farmaci per via orale

 

Se non si registra nessun miglioramento, la prossima linea di trattamento è la terapia orale. I farmaci più comuni contengono generalmente uno o più dei seguenti principi attivi:

  • Antinfiammatori antistaminici

  • Antinfiammatori non steroidei

  • Antinfiammatori corticosteroidi

  • Antidepressivi triciclici

  • Gabapentin contro il dolore neuropatico

Occorre sottolineare che l'elenco dei prodotti approvati e disponibili varia notevolmente a seconda dei paesi.

Esistono molti studi che hanno esaminato l'efficacia di questi principi attivi, che è pure riassunta in molte pagine. [7] Questi principi attivi hanno un effetto antinfiammatorio, bloccante dei mediatori del dolore e antidepressivo; Perciò, i farmaci orali rappresentano un modo efficace per mitigare i sintomi urinari e/o dolorosi, migliorando così la qualità della vita del paziente.

Anche l'alcalinizzazione dell’urina forma una parte importante del trattamento orale, poiché l'urina acida può irritare la vescica e peggiorare i sintomi. In molti casi, evitare i gruppi di prodotti alimentari che rendono l'urina più acida non è abbastanza efficace. Pertanto, anche le compresse alcalinizzanti (medicamenti o integratori alimentari) svolgono un ruolo importante dal punto di vista della medicazione orale.

Questi prodotti, tuttavia, hanno poco o nessun effetto sull'integrità dello strato di GAG. È opportuno ricordare che ci sono alcuni prodotti che contengono uno o più ingredienti farmaceutici attivi (descritti in dettaglio più avanti) utilizzati per la ricostituzione dello strato di GAG. Molti di loro sono ampiamente conosciuti e disponibili su Internet. In questo gruppo, il medicinale più importante è il polisolfato di pentosano sodico (PPS, Elmiron, SP-54), approvato dalla Food and Drug Administration (FDA, USA) e considerato l'unico farmaco orale che aiuta attivamente la ricostituzione dello strato di GAG.

Indipendentemente dall'uso di farmaci di ricostituzione dello strato di GAG, la terapia orale presenta alcuni inconvenienti notevoli. I farmaci, per raggiungere la vescica, devono essere assorbiti nell'apparato digerente, entrare nella circolazione e raggiungere anche altri tessuti. Questo fatto riduce l'efficacia dei farmaci e aumenta la possibilità degli effetti collaterali. Ad esempio, per sperimentare l’effetto del PPS sullo strato di GAG, questo deve essere assunto per 3 mesi o più. Il PPS somministrato per via orale assunto nel corso di un periodo di tempo prolungato può provocare gravi effetti collaterali [8]; una recente scoperta su questo argomento è particolarmente preoccupante [9].

 

Trattamento locale (instillazione intravescicale)

 

La seguente possibilità è il trattamento locale, cioè l’instillazione di alcune sostanze direttamente nella vescica.

Negli ultimi 20 anni sono stati provati molti principi attivi. Alcuni di questi, ad esempio BCG (Bacillus Calmette-Guarin) si sono rivelati inefficaci. [10] Altri, come l'interferenza con i fattori di crescita del sistema nervoso, hanno presentato problemi di sicurezza. [11] Con alcune sostanze si è ottenuto solo un miglioramento parziale: con i vanilloidi, ad esempio, il dolore è stato ridotto, ma non è stato osservato alcun miglioramento per quanto riguarda i sintomi urinari. [12] Ci sono alcuni principi attivi che recentemente sono stati oggetto di verifica, ma i risultati sono stati controversi e/o inconcludenti fino ad ora, oppure non sono stati ancora effettuati sufficienti test clinici. Il blocco dei recettori P2X3 (che influenzano l'attività della vescica) potrebbe essere promettente, ma sarebbero necessari ulteriori esperimenti. [13] La tossina botulinica A (BTX-A, Botox) è stata esaminata più volte, ma i risultati sembrano controversi. [14] [15] L’uso dei liposomi per trasmettere diversi principi attivi potrebbe essere un metodo efficiente [16], ma, ancora una volta, sarebbero necessari ulteriori esperimenti.

Per quanto riguarda gli ingredienti attivi, ci sono sei composti principali associati alla ricostituzione dello strato di GAG. Questi sono i seguenti:

  • Polisolfato di pentosano sodico (PPS, Elmiron, SP-54)

  • Dimetilsolfossido (DMSO, Rimso-50)

  • Lidocaina (lidocaina alcalinizzata, AL)

  • Eparina

  • Acido ialuronico (HA)

  • Solfato di condroitina (CS)

 

I dati clinici su questi principi attivi sono d’altronde controversi.

La struttura del PPS è simile a quei composti che sono naturalmente presenti nello strato di GAG. Il suo meccanismo d'azione non è ancora conosciuto, ma potrebbe essere un efficace medicinale intravescicale. [17]

Il DMSO è l'unico farmaco approvato dalla FDA per l'instillazione intravescicale. Secondo alcuni documenti, è più efficace di alcuni altri principi attivi [18], mentre altri riferimenti sottolineano i problemi relativi al DMSO [19].

La lidocaina alcalinizzata (AL) viene spesso utilizzata in diverse combinazioni per il trattamento della vescica. Secondo alcune fonti, esso in sé stesso è un farmaco efficace per la ricostituzione dello strato di GAG [20]. La maggior parte dei medici pensa che esso possa aumentare l'efficacia di altri composti [21], anche se ci sono studi che lo negano.

L'eparina, l'acido ialuronico e il solfato di condroitina sono componenti naturali dello strato di GAG. L'eparina, da sola o con altri composti, viene utilizzata spesso nel trattamento locale [22]. Ci sono dati che indicano che è meno efficace, ad es., del DMSO (cfr. sopra). L'acido ialuronico può essere il componente più diffuso; la sua efficacia è stata esaminata varie volte, con risultati differenti. [23], [24], [25]. I dati disponibili sono altrettanto controversi anche per il solfato di condroitina. [26], [27], [28]. Secondo alcuni studi, HA + CS potrebbe essere tanto efficace quanto il DMSO. [29]

In realtà, i diversi medici usano diverse combinazioni per il trattamento della vescica, [30] sperando che il paziente risponda al trattamento.

L’elevato numero di dati controversi potrebbe essere basato su diversi fatti. In primo luogo, l'eziologia dell’IC/BPS non è ancora conosciuta. Se la malattia potesse manifestarsi per motivi diversi, i pazienti con eziologia diversa potrebbero rispondere in modo diverso ai trattamenti. In secondo luogo, in molti paesi solo uno o pochissimi di questi medicinali sono approvati, il che da solo ostacola la possibilità di costruire un quadro oggettivo e comparativo. In terzo luogo, nella maggior parte dei paesi ci sono solo pochi principi attivi o combinazioni usati per l'instillazione, di solito in forma magistrale, il che rende molto difficile condurre studi clinici con campioni di ampie dimensioni.

Conviene esaminare perché il trattamento locale è meno popolare rispetto ai farmaci orali nonostante, a condizione che venga utilizzato il farmaco giusto, sia più efficace. L'invasività è un fattore importante da considerare. Molti medici, a meno che non sia inevitabile, tendono ad evitare di usare un catetere. I pazienti spesso rifiutano la terapia di instillazione, temendo il dolore e il rischio di ulteriori problemi - microlesioni e infezioni - che un catetere può causare. L’Urosystem ha sviluppato l’UroDapter® e l’UroStill® per superare questi problemi. Il primo è un piccolo dispositivo che sostituisce il catetere. Il secondo è un dispositivo che permette l’autoinstillazione delle pazienti di sesso femminile. Usando l’UroStill®, il trattamento della vescica può essere eseguito in casa, senza alcuna assistenza diretta da parte del terapeuta.

 

Terapia combinata

Le prime linee del trattamento - i metodi meno invasivi, come la dieta e i farmaci per via orale - sono necessarie senza dubbio. Purtroppo, non soltanto la stessa diagnosi richiede molto tempo, ma anche l'effetto delle terapie meno invasive appare più tardi nel corso del tempo. Ciò porta a una situazione comune in cui i pazienti perdono 1-3 anni o più convivendo con un dolore difficilmente tollerabile, con gravi sindromi urinarie e un peggioramento progressivo della loro qualità di vita. Quanto più tempo è stato speso in questa condizione, più probabile è che il paziente non risponda in assoluto alle linee di trattamento meno invasive.


Le nostre raccomandazioni sono riassunte nel seguente diagramma di flusso. In caso di sintomi gravi, si consiglia di iniziare con una terapia combinata di trattamenti orali e intravescicali in modo che le condizioni del paziente possano migliorare il prima possibile.

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Diagramma di flusso della diagnosi e della terapia dell’IC/BPS. Per il 100% del test dell’integrità dello strato di GAG, la media delle porzioni di urina misurate nel primo giorno (bassa assunzione di liquidi) deve essere intesa come descritto nel capitolo Diagnosi dell’IC/BPS.

 

Come si dimostra, la linea di trattamento applicata dipende dai risultati del test dell’integrità dello strato di GAG. I cambiamenti dello stile di vita, la dieta e i farmaci per via orale solo nei casi lievi di IC/BPS sono efficaci e sufficienti. Anche in questi casi è necessario il follow-up del paziente, perché nonostante i trattamenti applicati non si può escludere il peggioramento della condizione. (Su questo sito web non è stato ancora implementato il sistema di follow-up del paziente.)

In condizioni più severe, la ricostituzione dello strato di GAG tramite l’instillazione intravescicale deve essere avviata immediatamente, ma di solito tutti i metodi meno invasivi vengono eseguiti contemporaneamente.

Le terapie più invasive - compresa la stimolazione nervosa, la folgorazione delle regioni danneggiate dello strato di GAG o la cistectomia - vengono eseguite solo se tutti gli altri trattamenti si sono dimostrati inefficaci. I metodi alternativi - compresa l'agopuntura e l'ossigenoterapia ad alta pressione - sono di solito raccomandati come trattamenti supplementari, tenendo in considerazione il loro rapporto costo-beneficio errato.

 

[1] https://www.auanet.org/guidelines/interstitial-cystitis/bladder-pain-syndrome-(2011-amended-2014)

[2] https://docplayer.net/20821777-Eating-with-ic-www-ichelp-org-interstitial-cystitis-association.html

[3] https://www.ic-network.com/bev/

[4] http://ic-diet.com/IC-diet-food-list.html

[5] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/17499305/

[6] https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/22453670/

[7] https://www.ic-network.com/interstitial-cystitis-treatments/oral-medication/

[8] https://www.webmd.com/drugs/2/drug-14053/pentosan-polysulfate-sodium-oral/details

[9] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29801663

[10] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15758738/

[11] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5756823/

[12] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24376550/

[13] https://www.ics.org/2015/abstract/23

[14] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24276074

[15] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25690160/

[16] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4708561/

[17] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5522791/

[18] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28150028

[19] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5293394/

[20] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19021619/

[21] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22576327/

[22] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22082303/

[23] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22576327/

[24] https://www.researchgate.net/publication/47396396_Long-term_results_of_intravesical_hyaluronan_therapy_in_bladder_pain_syndromeinterstitial_cystitis

[25] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4708541/

[26] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20494413/

[27] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18778342/

[28] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22516357/

[29] https://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/27654012/

[30] https://www.ic-network.com/interstitial-cystitis-treatments/bladder-instillations/

 
 
 
 
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